Why? III

Penso sia apparso chiaramente il mio grande amore per le citazioni. Però così rischio di non scrivere più nulla di mio, quindi penso sia il caso di invertire la rotta e spremermi le meningi. Come vedete dal titolo, sto per dare un’altra spiegazione, e questa volta riguarda l’enigmatica intestazione del blog. In effetti il motivo è piuttosto sciocco, ma abbastanza particolare. Amo molto la categoria dei romanzi per ragazzi, e il mio preferito è stato per molto tempo (e forse lo è ancora) “L’ultimo elfo” di Silvana de Mari. Questo libro racconta ad un certo punto la storia di un giovane elfo (quello del titolo, appunto) che tenta di insegnare a volare ad un draghetto che, ehm… non collabora molto. Quindi l’elfo decide alquanto ingenuamente di fingere di saltare da un burrone (per essere imitato dal drago), ma per errore cade davvero, e chiede disperatamente aiuto al drago, che però lo fissa attonito, senza capire. A questo punto il draghetto è descritto con una frase asciutta e lapidaria: “milleseicento libbre di stolida incomprensione”. Ecco, bisogna conoscere la mia insana passione per questo romanzo per poter capire la mia (folle) decisione di intitolare così il mio blog, oltre al mio indirizzo di posta elettronica che recherà per sempre, insieme alle altre, le lettere M(ille) S(eicento) L(ibbre).

Annunci

Don Chisciotte

“¿Qué gigantes?” dijo Sancho Panza. “Aquellos que allí ves”, respondió su amo, “de los brazos largos, que los suelen tener algunos de casi dos leguas.” “Mire vuestra merced”, respondió Sancho, “que aquellos que allí se parecen no son gigantes, sino molinos de viento, y lo que en ellos parecen brazos son las aspas, que volteadas del viento hacen andar la piedra del molino.” “Bien parece”, respondió Don Quijote, “que no estás cursado en esto de las aventuras.”

“Che giganti?” disse Sancio Panza. ” Quelli che vedi là”, rispose il suo padrone, “dalle smisurate braccia; e ce n’è alcuni che arrivano ad averle lunghe due leghe”. “Badi la signoria vostra”, osservò Sancio, “che quelli che si vedono là non sono giganti ma mulini a vento, e ciò che in essi paiono le braccia, sono le pale che girate dal vento fanno andare la pietra del mulino”. Si vede bene”, disse don Chisciotte, “che non te ne intendi d’avventure.”

(Miguel de Cervantes, Don Chisciotte della Mancia)


Zorba

“Sólo vuela el que se atreve a hacerlo.”

“Vola solo chi osa farlo.”

(Luis Sepùlveda, Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare)

George Gray

I have studied many times/ The marble which was chiseled for me/ A boat with a furled sail at rest in a harbor./ In truth it pictures not my destination/ But my life./ For love was offered me and I shrank from its disillusionment:/ Sorrow knocked at my door, but I was afraid;/ Ambition called to me, but I dreaded the chanses./ Yet all the while I hungered for meaning in my life./ And I know that we must  lift the sail/ And catch the winds of destiny/ Wherever they drive the boat./ To put meaning in one’s life may end in madness,/ But life without meaning is the torture/ of restlessness and vague desire -/ It is a boat longing for the sea and yet afraid.

 

Molte volte ho studiato/ la lapide che mi hanno scolpito/ una nave con la vela piegata in riposo nel porto./ In verità non ritrae la mia destinazione/ ma la mia vita./ Poiché l’amore mi venne offerto ed io fuggii dalla sua delusione;/ il dolore bussò alla mia porta, ma io avevo paura;/ l’ambizione mi chiamò, ma io ero atterrito dai suoi rischi./ Pure tutto il tempo avevo fame di un significato nella vita./ E ora so che dobbiamo innalzare la vela/ e cogliere i venti del destino/ ovunque essi guidino la nave./ Dare significato alla vita può sortire follia,/ ma la vita senza significato è la tortura/ dell’irrequietezza e del desiderio vago -/ è una nave che anela il mare eppur lo teme.

(E.L. Masters, Antologia di Spoon River)

Avventure

Video

Why? II

Se qualcuno ora mi chiedesse perché io voglia partire, credo risponderei che lo faccio per paura. Così combatto una paura più grande con una paura piccola. Affronto le paure che un anno trascorso da sola in un paese sconosciuto può comportare, perché è troppo grande il TERRORE di sprecare la mia vita, di gettarmela dietro le spalle a piene mani per scoprire, alla fine, che tra le dita o sotto le unghie non mi è rimasto niente, perché non c’era sostanza, il tempo è trascorso liquido e a me non resta neanche un grumo di vera emozione. Non credo affatto di essere coraggiosa. Sono la persona più piena di paure al mondo, ed è per questo che parto.

“I went to the woods because I wanted to live deliberately, I wanted to live deep and suck out all the marrow of life; to put to rout all that was not life and not when I had come to die discover that I had not lived.”

“Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita; per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.”

(Henry David Thoreau)

Why?

Credo sia piuttosto comune in un blog spiegare quali circostanze l’abbiano partorito. Nel mio caso è presto detto: ad Agosto o giù di lì, partirò per un’emozionante avventura che mi porterà a diventare un’exchange student negli USA! Avevo pensato di tenere un diario dell’esperienza, ma poi ho pensato che un diario avrei dovuto farlo stare in valigia, e certo non sarebbe stato facile. E quindi… ecco l’idea del blog come diario on-line! Non avrò le stesse libertà concesse da un diario cartaceo (sostanzialmente non potrò sparlare impunemente di amici e conoscenti), ma così anche chi resta in Italia potrà sapere dove sono finita. Ecco.

Voci precedenti più vecchie