Bowling

Da un paio di settimane io, Amanda, Phil e Bob (un vicino di casa) ci siamo iscritti ad un gruppo per giocare a bowling la domenica sera. Dovete sapere che la mia incapacità in questo campo è vertiginosa ed assoluta, ma sono in squadra con Amanda che invece è piuttosto brava e risolleva la triste sorte del nostro team (il nome del nostro gruppo è “Insert Team Name Here – ITNH). Nella lega c’è gente davvero brava. Quando lanciano, la palla prende una certa direzione per poi virare al momento giusto per effettuare uno strike perfetto. Non ho mai visto nulla di simile. Comunque, pare che uno di questi signori pensi che la mia goffaggine non sia dovuta solo alla mia disabilità sportiva, ma anche al fatto che la palla che uso non sia adeguata. Così questo signore mi porta in una stanza piena di accessori, dove mi aiuta a forare la mia nuova palla! Quindi ho un’altra esperienza statunitense da raccontare: ho forato una palla da bowling! Ora però se non miglioro sarà chiaro a tutti che il mio vero problema NON è la palla.

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Thomasboro III

Scorrendo i miei precedenti post mi sono accorta di non aver mai parlato di un dettaglio importante riguardo il ridente borgo di Thomasboro. Gli scoiattoli. Ovunque. Sono tantissimi. Ogni mattina percorrendo i cento metri che mi separano dalla fermata dell’autobus ne vedo almeno cinque. E sono bellissimi! Voglio dire, hanno una coda così soffice! E’ meraviglioso vederli rincorrersi tra i rami e sui tronchi degli alberi. Ogni volta che ne vedo uno, il mio primo pensiero è che vorrei catturarlo, addomesticarlo e trasformarlo nel mio animale domestico. Amanda nutre gli scoiattoli in giardino con delle noccioline. Vengono fin sotto la finestra per mangiarle.

Scuse multiple

Devo chiedere scusa a chi segue questo blog, perché capita che non pubblichi nulla per giorni e giorni e poi da un momento all’altro spuntino cinque nuovi post. Il fatto è che non ho molto tempo, quindi ho una lista di argomenti da trattare sul blog non appena ho una pausa. Sulla mia lista ho attualmente sei eventi/ racconti/ curiosità da raccontare. Forse stasera riesco a scriverne ancora uno o due.

Inoltre chiedo scusa perché mi accorgo di come il mio italiano stia progressivamente peggiorando (confido nel fatto che lo recupererò in breve tempo appena torno in Italia) insieme alla qualità dei miei post. Il fatto è che ho troppo da dire, troppo da raccontare per concedermi il lusso di soffermarmi sui dettagli. Questo lo potevo fare a Maggio e a Giugno, ora ho davvero altro a cui pensare.

P.S. Come molti di voi avranno notato, ora ogni volta che pubblico un post questo sarà visualizzato anche sul mio profilo Facebook. Ho deciso di fare questo insieme ad altri ragazzi e ragazze negli USA come me, per condividere esperienze simili e diverse. In poche parole, ora mi trovate anche su Facebook.

Journey!

Mercoledì sera siamo stati ad un concerto! La band si chiama Journey, credo che la loro canzone più famosa sia “Don’t stop believing”. Naturalmente prima abbiamo ascoltato le due “spalle”, i Loverboy e Pat Benatar, ma noi eravamo lì per i Journey. Amanda era in fibrillazione perché questo concerto era nella sua lista di “cose da fare prima di morire”.  Devo dire che ero anch’io piuttosto emozionata, perché Phil e Amanda mi avevano fatto ascoltare tutte le loro canzoni per prepararmi al concerto. Ed è stato… wow! Quando è finito ci fischiavano le orecchie in un modo allucinante! E’ stato semplicemente grandioso. 

La libreria

Ho iniziato a frequentare la libreria della scuola. La libraia (quella che voleva imparare italiano, ma dopo la prima “lezione” si è scoraggiata) è simpatica e mi aiuta di volta in volta a capire se un libro va bene o è troppo complicato per me. Ora sto leggendo “The fellowship of the ring”. E lo sto leggendo in inglese! Sounds cool…

Wisconsin again! II

Domenica mattina io e Patty abbiamo guardato qualche fotografia di famiglia e siamo andate alla festa organizzata da una chiesa vicina per raccogliere fondi. Abbiamo mangiato lì e poi con Amanda, Patty, la nonna di Amanda e la cugina di Amanda (non ricordo bene i nomi, e comunque non saprei come scriverli) siamo andate alla tomba del papà di Patty. Il cimitero qui non è come in Italia. Di solito in Italia la gente entrando in un cimitero si fa cupa e taciturna. Qui è diverso. Il cimitero, innanzitutto, non ha mura a delimitarlo, e le lapidi sorgono dal terreno. Ma la più grande differenza è nell’atmosfera. Appena abbiamo notato che la tomba del nonno di Amanda era priva di fiori, qualcuno ha raccolto una pannocchia e l’ha posata sulla tomba, per poi farsi una sonora risata ricordando episodi della vita del defunto. Comunque dopo questa visita siamo andate a chiacchierare in un bar, ma poi io e Amanda siamo ripartite, perché ci aspettavano sei ore di viaggio verso casa. Lungo la strada ci siamo fermate ad un negozio a forma di castello che vende formaggio (prodotto tipico del Winsconsin). Per cena abbiamo mangiato un panino e anguria gialla (esiste davvero!). Così si è concluso un  altro favoloso week-end.

Wisconsin again!

Lo scorso week-end (mi scuso per aver lasciato passare quasi una settimana) io e Amanda siamo andate di nuovo in Wisconsin, perché lei doveva fotografare un matrimonio e delle senior pictures (qui durante l’ultimo anno di liceo è tradizione farsi fare delle foto da distribuire agli amici). Così io sono stata con sua mamma, Patty. E’ una signora simpaticissima e piena di idee! Siamo arrivate a Green Bay, dove vive Patty, venerdì sera tardi, quando lei era al lavoro per il turno di notte. Il giorno seguente ho conosciuto Nick, il fratello di Amanda, che lavora nella stazione televisiva dove vengono registrate le puntate del telegiornale. E’ un posto fantastico, sembra davvero di essere in TV.

Mentre Amanda era al matrimonio, siamo state in un parco divertimenti e siamo salite su:

-un trenino che ci ha dato l’opportunità di scattare fantastiche foto della baia

-una ruota, sempre per la vista panoramica

-autoscontri (“questo ti sarà utile per quando farai la patente”)

-go kart (“anche questo ti servirà per la tua patente”)

-montagne russe!

Poi siamo state in un parco dove sono ricoverati animali selvatici feriti. C’erano pitoni, tartarughe, volatili di ogni specie (compresa un’aquila e un “tacchino avvoltoio”). Dopo di che abbiamo fatto un giro in auto attorno al campus dell’Università e ci siamo fermate ad un cartello che diceva “Garage Sale”. E’ un fenomeno piuttosto diffuso qui: la gente vende ciò di cui non ha più bisogno a prezzi stracciati fuori dal proprio garage. Patty ha comprato una scatola di legno decorato con treppiede per 1.50$!

Alle 16.15 abbiamo cominciato il nostro giro su un Segway! Sono dei macchinari che ti permettono di procedere alla velocità di 12 miglia orarie senza alcuna fatica, semplicemente portando avanti il tuo baricentro. E’ stato divertentissimo! Abbiamo circumnavigato lo stadio dei Packers, la squadra di football di Green Bay, la più antica squadra ufficiale tuttora esistente negli USA.

Infine abbiamo cenato in un club di cui Patty fa parte, abbiamo giocato a uno strano gioco in cui bisognava lanciare dei “piattelli” su una tavola liscia in modo che arrivassero sul bordo senza cadere e siamo tornate a casa. Poi Amanda è arrivata con Nick e quella che credo sia la sua ragazza e abbiamo acceso il fuoco e mangiato s’mores. E’ stata una giornata incredibile.

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