Avventure II

– “We can get into troubles…”
– “That’s how you know it’s an adventure!”

– “Possiamo metterci nei guai…”
– “E’ così che sai che si tratta di un’avventura!”

(Hugo, film)

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Io (non) mi sento italiano

– Parentesi pre-elettorale –

Credo di comprendere meglio questa canzone da quando sono una straniera all’estero. C’è quella volontà di nascondersi, quel senso quasi di vergogna, perché “i limiti che abbiamo ce li dobbiamo dire”, ma sotto sotto è nascosta la fierezza, l’orgoglio di poter dire che sì, sono una di 60 milioni. E siamo ovunque. Ovunque ci sia della pizza, o un piatto di spaghetti. Un quadro, o una poesia, o una composizione musicale. Che altro dire? La canzone del grande Gaber parla per me.

Video

Scrapbooking

Lo scrapbooking è un’attività piuttosto comune qui. Consiste nella decorazione di album di fotografie (o almeno queste sono le parole migliori che io abbia trovato per descriverla). Lo scorso fine settimana sono andata con Amanda ad un raduno di scrapbooking. Per tre giorni siamo state in un hotel ad una mezzora di distanza da qui a decorare album di fotografie insieme ad una quarantina di altre donne. Avevamo a disposizione ciascuna un tavolo enorme dalle 7 di mattina all’1 di notte, e non avevamo altro per la testa se non i nostri album. Ho anche fatto un bagno nella piscina dell’hotel. Ho trascorso tre giorni davvero rilassanti. 

Riflessioni dopo una nevicata

Never fall in love with a snowflake.

Mai innamorarsi di un fiocco di neve.

(Charles M. Schulz)

 

Siamo tutti fiocchi di neve. Così effimeri. Così leggeri. Così originali. Così belli.

Un falco

E quando andavo su di un lungo sentiero,

partivo ragazzo e tornavo guerriero.

(Un falco)

Job shadowing

Per la nostra classe di inglese abbiamo svolto un’attività di job shadowing, ovvero abbiamo seguito per una giornata qualcuno che svolgesse un lavoro che ci piacerebbe avere in futuro. Io ho seguito una professoressa all’Università in città, non tanto perché vorrei essere un insegnante (sinceramente non ho idea di cosa mi piacerebbe fare), ma per vedere come l’Università qui sia rispetto a quella italiana. La professoressa in questione è polacca, e si è trasferita qui undici anni fa. E’ stato davvero interessante poter condividere con lei le mie opinioni sulla mia esperienza americana. Ho avuto la meravigliosa sensazione di essere compresa, e non solo ad un livello superficiale, ma nel profondo. Una sensazione che non provavo da molto tempo. 

Per quanto riguarda le lezioni, qui sono, naturalmente, molto più informali. L’insegnante chiamava gli alunni per nome (la classe era molto piccola), faceva loro domande e davvero dialogava con loro. Diciamo che lo studente, condividendo il proprio pensiero e lavorando in gruppi, giocava davvero una parte attiva anziché passiva. Non so sinceramente quale approccio io preferisca. E’ stato davvero interessante vedere quanto diversi possano essere i vari metodi di insegnamento. 

Orgoglio e pregiudizio party!

Ieri sera, invece, sono andata a casa della mia amica Aleah, insieme ad Allison, Mercedes ed Arin, a passare la serata in compagnia chiacchierando, mangiando pizza e biscotti e guardando Orgoglio e pregiudizio! E’ stata una bella serata, e la mia prima vera “uscita” da quando sono qui. Sapere che ci sono, dall’altra parte del mondo, persone così simili a me, mi fa sentire a casa. 

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