Las Vegas!

Las Vegas è davvero la città dell’intrattenimento. Il centro è totalmente occupato da lussuosi hotel e casinò, ristoranti e moltissime cappelle dove sposarsi (!). Ci sono persone pagate per distribuire carte con fotografie di “escort” che cercano di ficcartele in mano. Quasi tutti gli hotel si ispirano ad un tema; per esempio, il Cesar’s palace a tema romano, il Venician a tema veneziano (con tanto di gondole all’interno e all’aperto), il Mirage che sembra un’oasi nel deserto, il Luxury a forma di piramide (con una sfinge all’entrata), il Treasure Island con uno spettacolo serale di pirati, il New York New York che ripropone scenari tipici della città (con statua della libertà) e il Paris che fa lo stesso per la città di Parigi ed è sormontato da una riproduzione della Torre Eiffel. Ce ne sono molti altri, ma credo di aver elencato i principali. Ogni hotel ha al suo interno un casinò e una serie di ristoranti e negozi e ciascuno di essi propone spettacoli di ogni tipo, gratuiti e a pagamento, per attirare i giocatori. Il tempo atmosferico è stato perfetto, sole e 15-20 °C.

DSC_0143 (3)

L’ultima sera siamo andati a cena al Venician, e abbiamo mangiato in questo ristorante la cui manager viene da Udine. Per la prima volta da Agosto ho potuto mangiare del prosciutto crudo (quanto mi mancava!). Inoltre (e questo ha davvero della straordinario) ho incontrato un gruppo di bergamaschi (per chi non lo sapesse, io sono di Brescia, per cui la cosa è stata quantomeno bizzarra). Dopo cena ci siamo anche concessi un gelato. 

Purtroppo il giorno seguente sono dovuta tornare, perché non posso saltare più di cinque giorni di scuola o non prenderò parte alla cerimonia di diploma. Quando sono atterrata a Chicago, stava nevicando. 

A Chicago ho incontrato Ryan, un amico di Amanda precedentemente citato, che mi ha portata in una panetteria italiana, dove ho mangiato una pizzetta (buona, ma non c’era il meraviglioso profumo delle panetterie italiane!). Dopo di che siamo andati in un ristorante greco che ci ha servito del formaggio flambé e infine a casa sua, dove Phil è venuto a prendermi. 

Queste gite sono come una droga: più ne fai, più ne diventi dipendente.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: