La sindrome di Hermione

Qualche anno fa, quando il fenomeno potteriano era solo all’inizio ed io mi gloriavo di appartenere all’ancora limitata ed elitaria schiera dei suoi giovani lettori, ricordo di aver letto da qualche parte un interessante commento psicologico alla figura di Hermione Granger.
Naturalmente si trattava di una Hermione ancora immatura, della ragazzina “secchiona” e impacciata dei primi due o tre romanzi (e non della versione romantica e ardita di quelli successivi).
Quella lettura ipotizzava nel personaggio (non credo ci sia bisogno di introdurlo) un senso di inadeguatezza come ragione prima dello studio “matto e disperatissimo”, che portava la giovane Hermione a conoscere per intero il programma di tutte le materie ancor prima che iniziasse l’anno scolastico.
Potrebbe trattarsi di un paragone azzardato, ma a volte mi sento un po’ Hermione Granger. Ci sono momenti in cui mi rendo conto della smisurata ampiezza del conoscibile, e allora mi tremano le gambe, e appare il senso di inadeguatezza con conseguente desiderio di studio: tutti sintomi della sindrome di Hermione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: