L’importanza del rito (Introduzione)

Le lendemain revint le petit prince. Il eût mieux valu revenir à la même heure, dit le renard. Si tu viens, par exemple, à quatre heures de l’après-midi, dès trois heures je commencerai d’être heureux. Plus l’heure avancera, plus je me sentirai heureux. À quatre heures, déjà, je m’agiterai et m’inquiéterai; je découvrirai le prix du bonheur! Mais si tu viens n’importe quand, je ne saurai jamais à quelle heure m’habiller le cœur… Il faut des rites. – Qu’est-ce qu’un rite? dit le petit prince.- C’est aussi quelque chose de trop oublié, dit le renard. C’est ce qui fait qu’un jour est différent des autres jours, une heure, des autres heures. Il y a un rite, par exemple, chez mes chasseurs. Ils dansent le jeudi avec les filles du village. Alors le jeudi est jour merveilleux ! Je vais me promener jusqu’à la vigne. Si les chasseurs dansaient n’importe quand, les jours se ressembleraient tous, et je n’aurais point de vacances. 

Il piccolo principe ritornò l’indomani. “Sarebbe stato meglio ritornare alla stessa ora”, disse la volpe. “Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi, alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice. Col passare dell’ora aumenterà la mia felicità. Quando saranno le quattro, incomincerò ad agitarmi e ad inquietarmi; scoprirò il prezzo della felicità! Ma se tu vieni non si sa quando, io non saprò mai a che ora prepararmi il cuore… Ci vogliono i riti”. “Che cos’è un rito?” disse il piccolo principe. “Anche questa è una cosa da tempo dimenticata”, disse la volpe. “È quello che fa un giorno diverso dagli altri giorni, un’ora dalle altre ore. C’è un rito, per esempio, presso i miei cacciatori. Il giovedì ballano con le ragazze del villaggio. Allora il giovedì è un giorno meraviglioso! Io mi spingo sino alla vigna. Se i cacciatori ballassero in un giorno qualsiasi i giorni si assomiglierebbero tutti, e non avrei mai vacanza”.
(Antoine de Saint-Exupery, Il piccolo principe)

Citando un brano che è probabilmente tra i più sfruttati e riutilizzati della letteratura moderna volevo fermarmi un attimo a riflettere sull’importanza del rito. Su questo blog pubblico articoli in modo sporadico, ad orari diversi ogni giorno. Ci sono giorni in cui ne scrivo tre e poi settimane e settimane in cui non ne scrivo nessuno. In questo modo nessuno potrà mai prepararsi a leggere ciò che scrivo, come la volpe non potrà prepararsi all’arrivo del piccolo principe se non ne conoscerà l’ora.
Non pretendo certo di essere così scrupolosa da rispettare addirittura un orario stabilito, ma posso dirvi che è mia ferma intenzione, d’ora in poi, pubblicare ogni lunedì un articolo nella categoria “Cose per cui essere felici”. È una lista di immagini gioiose che ho iniziato a scrivere ancora in America.
Spero che vi porti un po’ di luce nei momenti bui.

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. Daniela
    Nov 04, 2013 @ 08:03:01

    Bello!!! e’ sempre un piacere leggere quello che pubblichi quindi apetto….. “quel giorno meraviglioso” con affetto. Ciao.

    Rispondi

  2. Trackback: Il rumore della punta di una matita che scrive su un foglio di carta | milleseicentolibbre

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