13. Le storie raccontate dai nonni

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Sono storie che narrano qualcosa di altro e che tuttavia ti appartiene. Un mondo perduto che ti racconta chi sei. Storie a volte incredibili, com’è incredibile immaginarsi i nonni quando erano bambini. Storie a volte magiche, di un mondo senza tecnologia, di strade senza automobili, di viaggi in carrozza e di lettere d’amore scritte a mano.

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Vita III

A Maria

Le persone vogliono essere tante cose.
Vogliono essere belle, vogliono essere intelligenti. Vogliono essere normali, vogliono essere uniche. Vogliono essere innamorate, vogliono essere in controllo della situazione. Vogliono essere leali, vogliono essere senza pensieri. Vogliono essere forti, vogliono essere cortesi. Vogliono essere se stessi, vogliono essere chiunque altro. Vogliono essere senza freni, vogliono essere rispettabili. Vogliono essere famose, vogliono essere libere. Vogliono essere socievoli, vogliono essere silenziose. Vogliono essere coerenti, e vogliono essere mille e mille cose insieme.

12. Le stelle

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Le stelle sono qualcosa di così affascinante. Specialmente perché sono lontane, inafferrabili. Estranee ai fatti di quaggiù. Guardate le stelle, e lasciate che il vostro pensiero si libri tra di loro. Calore, formicolio. Felicità.

11. Scoprire una perfetta intesa con qualcuno

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È una specie di magia, quando ti rendi conto che qualcun’altro ha pensato la stessa cosa che hai pensato tu, nello stesso momento. Quando ti basta uno sguardo per capire che l’altro ha capito. È qualcosa che ti rende felice.

10. I bambini

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I bambini sono, come e ancor più dei fiori non ancora sbocciati, la promessa di qualcosa di meraviglioso. Possono essere tutto e il contrario di tutto. Sono, in potenza, qualsiasi cosa.

L’ultima delle Aquile

Oggi si è spento a 90 anni Mario Isella. Era l’ultimo delle Aquile Randagie, gli scout italiani che continuarono ad incontrarsi segretamente dopo che Mussolini sciolse tutte le associazioni non affiliate al partito. Le Aquile Randagie aiutarono durante la guerra molti oppositori del fascismo a fuggire in Svizzera attraverso le Alpi.
Per non essere arrestati, questi scout si chiamavano con nomi in codice, nomi di animale da cui è poi nata la tradizione dei cosiddetti totem.
Mario Isella, “Bufalo”, era l’ultima delle Aquile ancora in vita. Ho avuto l’onore di incontrarlo circa due anni fa. All’epoca ero molto timida, ancor più di oggi, e mi richiese parecchio coraggio il chiedergli di potergli stringere la mano. Ora sono immensamente felice di averlo fatto. Ho stretto la mano ad un pezzo di storia. Ricorderò per sempre Mario e ciò che ci ha raccontato.
Grazie, Bufalo.

Un intero anno nuovo

Ogni giorno è, in realtà, l’inizio di un nuovo anno. Ma, avendo la memoria corta, gli uomini tendono a dimenticarlo, e quindi ecco che viene stabilita una data che ce lo faccia tornare in mente. Per questo anno nuovo vorrei solo avere le idee più chiare. E’ tutto quello che chiedo, il mio unico “buon proposito”. Oltre alla felicità, che non basta mai.

Ed è proprio questa felicità che voglio augurare a tutti voi. Vi auguro di saperla trovare, scovare negli angoli più bui, perché per quanto talvolta si nasconda, essa è sempre accanto a voi.