Giorno VI: Verona – casa dolce casa

Sabato 3 aprile

La mattina io e Amanda ci siamo svegliate presto per fotografare l’alba sulla laguna, ma purtroppo il cielo nuvoloso non ce l’ha permesso. Io e York siamo andati alla Galleria dell’Accademia per una breve visita, mentre Phil e Amanda si sono dispersi per le vie di Venezia. A pranzo ci siamo ritrovati per andare a casa mia (in provincia di Brescia), e sulla strada ci siamo fermati a Verona per un’oretta, in cui abbiamo visto l’Arena e il balcone di Giulietta.  Quando siamo arrivati a casa era ormai sera, e, tempo di cambiarci e cenare, siamo andati alla messa di Pasqua (era la vigilia). Quella sera abbiamo anche incontrato alcuni dei miei amici e Daniele, il mio ragazzo. Poi siamo tornati a casa a dormire e prepararci psicologicamente alla mangiata del giorno di Pasqua.

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64. Lo stupore di qualcuno nel ricevere un tuo regalo

(https://milleseicentolibbre.wordpress.com/category/cose-per-cui-essere-felice/)

Questa non è esattamente una piccola gioia della vita, anzi, direi che una delle gioie più intense che si possano provare nella vita di tutti i giorni. Per questo spendiamo così tanto tempo e denaro nella ricerca del regalo perfetto. Perché fare un regalo a qualcuno è innanzitutto un modo per farne uno a se stessi.

Giorno V: Venezia

Venerdì 2 aprile

Abbiamo dedicato l’intera giornata all’esplorazione della meravigliosa Venezia. Siamo stati a Murano e Burano, abbiamo assistito ad una dimostrazione di un maestro vetraio e abbiamo ascoltato (e io ho conseguentemente tradotto) i racconti di un’anziana ricamatrice. Ci siamo persi per le vie tortuose e bellissime e ci siamo immersi nell’atmosfera sempre un po’ magica della città.

Giorno IV: castello di Neuschwanstein – Venezia

Giovedì 1 aprile

La mattina abbiamo visitato il castello di Neuschwanstein, sempre in Germania. Il nome significa Roccia del Cigno (il cigno è un simbolo ricorrente nell’arredamento) ed è il castello da cui la Disney ha preso ispirazione per il suo celebre logo. Si tratta di un castello ottocentesco e non medievale, situato sulla cima di una collina (una vista davvero affascinante). Dopo il tour siamo partiti per un lungo e avventuroso viaggio in auto attraverso le Alpi fino a Venezia. Dopo cena nella Serenissima non siamo riusciti ad uscire dalla porta del ristorante: la strada era allagata. Così siamo usciti dal retro e siamo andati a vedere San Marco allagata. E’ stata una serata lunga e divertente, la cui conclusione lascerò nel mistero.