Tempo di scelte

La libertà è faticosa.
Faticosa perché ci costringe innanzitutto ad agire responsabilmente, a scegliere con cura ciò che facciamo. Perché ciò che facciamo definisce chi siamo, e nessuno vorrebbe essere peggiore di sé stesso.
Ma scegliere con cura costa; in termini di tempo, certamente, come anche in termini di energia, e c’è poi il rischio di sovraccaricarsi di stress ed ansie che ci appaiono evitabili.

E non è tutto: scegliere con cura significa anche assumersi la responsabilità delle proprie scelte, delle conseguenze e degli impatti che queste avranno su noi e sugli altri. Bisogna cercare di prevedere i possibili esiti.

Ci si rende conto che, nella vita, raramente dobbiamo scegliere tra due o più alternative di cui una sia perfetta, chiaramente giusta. Solitamente dobbiamo accontentarci di fare un conteggio di rischi e benefici, per poi valutare, al meglio delle nostre possibilità, quale sia la migliore. In queste situazioni, è importante sapere che la propria decisione non è perfetta, e di conseguenza divenirne responsabili.

La libertà è faticosa. A volte nemmeno mi stupisco se preferiamo essere schiavi. È più semplice, dopo tutto. Non ti devi preoccupare di niente, qualcun altro ci penserà per te, prenderà la decisione al tuo posto. Non devi fare lo sforzo di informarti da fonti spesso incerte, di immaginarti tutte le possibili conseguenze. Non devi neanche prenderti alcuna responsabilità. Non ti devi schierare.  Nessuno ti giudicherà.

Ma io, in fondo, penso che noi non siamo poi creature tanto meschine. Che qualche volta, al destino nostro e altrui ci pensiamo. Che è vero che la libertà è fatica e responsabilità, ma è anche orgoglio e forza, indipendenza, vita. E allora non lasciamoci trascinare dalla corrente: afferriamo un remo e scegliamo noi che direzione seguire: prendiamo una decisione, e che sia la migliore possibile.

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