Giorno VI: Verona – casa dolce casa

Sabato 3 aprile

La mattina io e Amanda ci siamo svegliate presto per fotografare l’alba sulla laguna, ma purtroppo il cielo nuvoloso non ce l’ha permesso. Io e York siamo andati alla Galleria dell’Accademia per una breve visita, mentre Phil e Amanda si sono dispersi per le vie di Venezia. A pranzo ci siamo ritrovati per andare a casa mia (in provincia di Brescia), e sulla strada ci siamo fermati a Verona per un’oretta, in cui abbiamo visto l’Arena e il balcone di Giulietta.  Quando siamo arrivati a casa era ormai sera, e, tempo di cambiarci e cenare, siamo andati alla messa di Pasqua (era la vigilia). Quella sera abbiamo anche incontrato alcuni dei miei amici e Daniele, il mio ragazzo. Poi siamo tornati a casa a dormire e prepararci psicologicamente alla mangiata del giorno di Pasqua.

63. Biscotti

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La felicità sono i biscotti? I biscotti danno la felicità? Certo che no.

Eppure, quando sono triste, mangio biscotti. E poi il mondo forse non diventa più luminoso, ma di sicuro diventa più dolce.

59. Il risotto

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Quando ero in America mi mancava il risotto, quello buono, preparato dalla mamma con il brodo vero. Dopo dieci mesi ad accontentarsi di surrogati, un piatto di risotto è stata una gran gioia.

43. Il latte caldo con il miele (e la grappa)

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Quando si ha la gola un po’ irritata, funziona a meraviglia. Soprattutto se l’ha preparato la mamma. Per non parlare del fatto che concilia il sonno (e i bei sogni).

41. Le frittelle

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So di essere un poco fuori stagione, ma le frittelle, soprattutto se mangiate calde e con un generoso strato di zucchero a velo sopra (da soffiare in faccia agli amici), sono davvero motivo di felicità. Se poi le hai fatte da te, magari insieme ad una sorella come la mia, sono ancora più buone.

37. Le ciambelle

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Le ciambelle hanno un profumo inebriante. Sono dolci come solo i dolci da bambini sanno essere. E il primo morso è una promessa di felicità.

34. I biscotti rubati

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Suvvia, lo sapete quanto me che un biscotto rubato è più buono. Forse è il mangiarselo a piccoli morsi, lanciando occhiate sospette qua e là per controllare che non ci veda nessuno e poi occultare le prove facendo sparire le briciole. I biscotti rubati, come i minuti rubati, sono i più dolci di tutti.

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