Pioggia

Pensieri di qualche settimana fa.

Sto tornando da lezione con la mia fedele bicicletta rosa. Dovrei darle un nome.
Sono stanca e non vedo l’ora di essere a casa; è uno di quei momenti in cui vorrei che qualcuno avesse inventato il teletrasporto. Inizia a piovere, quelle goccioline sottili sottili che neanche si vedono – sono le peggiori, perché alla fine sei comunque inzuppato come un biscottino. Maledico tra me e me l’acqua che mi arriva addosso di traverso e, proprio mentre parcheggio imbronciata la bicicletta, mi passano di fianco due nonnine, due di quelle belle vecchine bolognesi adornate da un casco di ricci bianchi. Una dice all’altra: “Che bell’acqua! È la benedizione degli angeli”. L’altra annuisce serena.
Inutile dire che ho dovuto cambiare idea sulla pioggia.

54. Essere al chiuso quando fuori piove e guardare le gocce scivolare giù per i vetri delle finestre

(https://milleseicentolibbre.wordpress.com/category/cose-per-cui-essere-felice/)

E qui vi rimando al post precedente: stare sotto le coperte quando fuori fa freddo. Una casa ci dà la sensazione di essere al sicuro da tutto. Nei disegni dei bambini c’è quasi sempre una casa.

53. Stare sotto le coperte quando fuori fa freddo

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L’abbraccio caldo delle coperte (o meglio ancora, del piumone) nei giorni freddi è davvero qualcosa di magico. E’ un po’ come la mia maestra della scuola materna, che diceva di amare la pioggia quando era in casa, perché si sentiva protetta. Sotto le coperte mi sento protetta dal buio della stanza, dai problemi e dalle domande che mi assillano la mente, persino dai mostri sotto il letto.

51. Il profumo della pioggia nei giorni nebbiosi

(https://milleseicentolibbre.wordpress.com/category/cose-per-cui-essere-felice/)

A volte, guardando fuori dalla finestra nei giorni di nebbia, mi sembra che la mia anima evapori ed esca a danzare nella foschia. Mi perdo in riflessioni leggere come l’aria e grevi come le gocce che cadono lentamente in una pozzanghera. Poi esco, inspiro profondamente, e la mia anima torna dolcemente in me, bagnata di pioggia.