Pioggia

Pensieri di qualche settimana fa.

Sto tornando da lezione con la mia fedele bicicletta rosa. Dovrei darle un nome.
Sono stanca e non vedo l’ora di essere a casa; è uno di quei momenti in cui vorrei che qualcuno avesse inventato il teletrasporto. Inizia a piovere, quelle goccioline sottili sottili che neanche si vedono – sono le peggiori, perché alla fine sei comunque inzuppato come un biscottino. Maledico tra me e me l’acqua che mi arriva addosso di traverso e, proprio mentre parcheggio imbronciata la bicicletta, mi passano di fianco due nonnine, due di quelle belle vecchine bolognesi adornate da un casco di ricci bianchi. Una dice all’altra: “Che bell’acqua! È la benedizione degli angeli”. L’altra annuisce serena.
Inutile dire che ho dovuto cambiare idea sulla pioggia.