I poeti

​Preferisco i poeti che non si rileggono mai. Che scrivono di getto, come se mente e mano fossero legate da un filo continuo, senza nodi o interruzioni, e che, usando la penna come una siringa, iniettano musica e inchiostro nelle loro parole.
Preferisco i poeti che non si piacciono mai. Che affiderebbero la propria opera alle fiamme immediatamente dopo averla completata, come se fosse la prova schiacciante di un delitto appena compiuto.
Preferisco, infine, i poeti che non mentono. Ma ce ne sono forse, di poeti così? 

Tutti quanti si rileggono, più e più volte, finché della Parola originaria, potente, spontanea, non resta che l’ombra, affievolita e distante, un fantasma di significato. La sintassi viene resa perfetta, immacolata, impeccabile; ma quell’energia, quell’esuberanza naive della prima stesura è sacrificata sull’altare della precisione. 

Tutti quanti si piacciono, almeno un po’. Se esistono poeti che davvero si disprezzano, purtroppo non li conosceremo mai. Chi scrive deve per lo meno avere un amor proprio sufficiente a ritenere ciò che scrive interessante, notevole, pubblicabile. Deve essere abbastanza sicuro di sé da esporsi alla pubblica lettura, ai commenti, alle incomprensioni. Un poeta, per essere conosciuto, non può essere modesto.

Tutti quanti mentono. Non solo i poeti, ma i giornalisti, le star della tv, gli operai, i preti, gli insegnanti, i contadini, gli studenti, i disoccupati, le madri, i padri, i figli, gli amanti. Non credo che i poeti mentano più degli altri; forse, soltanto, le loro bugie restano per iscritto.

57. Un commento sul blog

(https://milleseicentolibbre.wordpress.com/category/cose-per-cui-essere-felice/)

Anche i commenti rientrano nelle cose che mi rendono felice. E’ sempre un piacere riceverne, una bella soddisfazione. E’ un po’ la prova che qualcuno legge ciò che scrivo. E che quello che scrivo fa venire in mente qualcosa a qualcuno. E’ bello, quasi magico.

Esami e agitazione

Spero che nella mia prolungata assenza non vi siate scordati di me. Non ho più pubblicato nulla perché stavo preparando l’esame di istologia di ieri. Ora ho finito, e ho quasi un mese di vacanze davanti a me! Le lezioni del secondo semestre non iniziano fino al 2 marzo, per cui ho tempo per recuperare. E comincio oggi.

1600 pounds

Ho appena aperto una versione in inglese di questo blog! Non c’è molto per ora, ma se volete passate a vedere qui!

Analisi del 2014

I folletti delle statistiche di WordPress.com hanno preparato un rapporto annuale 2014 per questo blog.

Ecco un estratto:

Una metropolitana a New York trasporta 1 200 persone. Questo blog è stato visto circa 6.600 volte nel 2014. Se fosse una metropolitana di New York, ci vorrebbero circa 6 viaggi per trasportare altrettante persone.

Clicca qui per vedere il rapporto completo.

Doppia festa!

Questo post celebra due eventi: innanzitutto sono passati due anni (e che anni!) dalla nascita di questo blog; e inoltre questo è il trecentesimo post pubblicato!
Spero che questa fantastica esperienza nel mondo dei blog continui ancora a lungo, perché, anche se ultimamente tra gli esami di maturità che si fanno sempre più vicini e tutto il resto non ho molto tempo per scrivere, non voglio certo abbandonare milleseicentolibbre.

Scuse, scuse e ancora scuse

L’ennesimo post di scuse. Non scrivo da un sacco di tempo! Inutile dare giustificazioni. Solito tran-tran, a cui ieri si è aggiunto il test di medicina. Però ora recupero, promesso! Iniziando dal post di lunedì, e poi quello di giovedì, e del giovedì prima (quando ero in gita). Non disperate, forse un giorno diventerò una persona organizzata.